Chi è un Local Friend di Guide Me Right?

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Chi è un Local Friend di Guide Me Right?

Non esiste una risposta univoca alla domanda “chi è un Local Friend”, ma ben 3 definizioni.
La prima è quella che ha portato alla nascita di Guide Me Right, un concetto semplice che chiunque di noi ha sicuramente vissuto personalmente.
La seconda risponde a “chi è un Local Friend” dal punto di vista della nuova frontiera del turismo esperienziale.
La terza, che anticipa parte della risposta alla domanda “quanto guadagna un Local Friend”, lo definisce in base al concetto della sharing economy.

     1. Chi è un Local Friend? Conoscere un luogo con qualcuno del posto è sempre un’altra cosa

Local Friend significa ‘amico locale’, un amico del posto che quando siamo in visita nella sua città ci fa da cicerone per mostrarci il suo centro storico e i luoghi da non perdere, ci accompagna nelle spiagge e nei parchi più belli, prenota nelle migliori trattorie o organizza lui stesso una cena con le ricette tramandate dalla nonna. Un Local Friend ci tiene a mostrarci il meglio della città dove è cresciuto, dove studia o dove si è trasferito per lavoro.
Grazie a Guide Me Right, il viaggiatore ha un potenziale Local Friend che lo aspetta in tutta Italia, da nord a sud, dalle più grandi città ai piccoli borghi meno conosciuti. Chiunque conosca bene il suo territorio, chiunque sia socievole e ami condividere e incontrare nuove persone in visita nella sua città, può diventare un Local Friend.

     2. Chi è un Local Friend? Nel turismo esperienziale sono le persone a fare la differenza  

Un Local Friend è una guida turistica alternativa, quella che ti assiste e accompagna nei suoi tour originali, dei percorsi che vanno fuori dai circuiti del turismo classico. Con un Local Friend hai la possibilità non solo di scoprire un luogo e le sue peculiarità, ma soprattutto di entrare davvero in contatto con la comunità locale.
I Local Friend sono le nuove figure chiave in quello che viene chiamato turismo esperienziale (immersion o experiential travel nel mondo anglofono).
Il turismo esperienziale punta sull’emozione, un’esperienza di viaggio integrata, unica e irripetibile grazie ad un contatto diretto con altre persone. I “locals”, appunto. Chiedi ad un viaggiatore cosa ricorda con maggior piacere di un viaggio e il 90% delle risposte avrà a che fare con le persone con cui si è condivisa un’esperienza.
Il turismo esperienziale fa bene all’anima perché crea dei beni relazionali e questo è valido sia per chi riceve il servizio sia per chi lo offre.

     3. Chi è un Local Friend? Un’opportunità nell’era della sharing economy

Un Local Friend è colui che condivide la sua conoscenza del territorio e il suo tempo con un nuovo tipo di viaggiatore che vuole non solo scoprire ma vivere una destinazione a 360°. Ma come possono gli uni e gli altri entrare in contatto tra di loro? Ci pensa la sharing economy e tutti quei portali e quelle community che si basano appunto sul principio della condivisione.
La sharing economy crea una nuova offerta locale dando la possibilità a chiunque di guadagnare condividendo ‘il proprio tempo e il proprio mondo’. Il proprio tempo, appunto, e non la propria professionalità.